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 Aspetti legislativi

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Nella pratica della falconeria e soprattutto delle attività professionali come le esibizioni al pubblico e il bird-control, devono essere presi in considerazione i seguenti principali punti legislativi:

 -Legge sulla caccia

-Normativa CITES

-Regolamento su trasporto animali vivi

-Leggi sul benessere animale

 Come si è già più volte ripetuto, oggi, se in Italia è legalmente possibile praticare la falconeria, si deve ringraziare la legge nazionale sulla caccia 157 del 1992 ma questa legge pone dei vincoli ai falconieri, che limitano moltissimo la pratica. I vincoli possono avere effetti anche molto dannosi, sia per chi si occupa di didattica e dimostrazioni al pubblico sia, soprattutto, per chi si occupa di bird-control usando rapaci addestrati. Tutti i problemi derivano dal fatto che il falconiere deve rispettare le stesse restrizioni dei cacciatori: è possibile infatti far volare un rapace libero solo se si è in possesso di porto d’armi per arma ad un colpo e licenza di caccia, è possibile far volare libero un rapace solo durante la stagione della caccia (settembre-febbraio), solo nei giorni e negli orari consentiti e solo nelle zone di territorio consentite. Ciò, come è facile capire, pone moltissimi limiti sia a chi pratica la falconeria alternativa ma soprattutto a chi si occupa di esibizioni al pubblico o bird-control. Tali restrizioni non si applicano invece se i rapaci vengono solo “detenuti” ma non fatti volare liberi; ma anche in questo caso, negli ultimi anni, le Regioni e/o le Provincie e/o i Comuni si stanno dotando di legislazioni apposite per il benessere animale: tali legislazioni, in molti  casi vietano di tenere i rapaci legati o anche chiusi nei trasportini. Chi usa i rapaci per lavoro inoltre spesso si troverà a trasportarne diversi in macchina, anche per lunghi tragitti e magari spostandosi da una Provincia o da una Regione all’altra: in questo caso il falconiere è tenuto a rispettare i regolamenti di veterinaria in merito sia ai certificati veterinari dei rapaci stessi sia all’idoneità del veicolo per il trasporto di animali (regolamento CE 1/2005 “sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate”). Infine, come è ormai assodato, non possono essere usati rapaci catturati in natura, ma solo provenienti da appositi allevamenti certificati; i rapaci devono essere nati in cattività, possedere un anellino inamovibile alla zampa collegato al relativo documento secondo la regolamentazione CITES.

 Dunque i falconieri che praticano esibizioni al pubblico o birdcontrol DEVONO rispettare tutte le normative correnti riguardanti i rapaci citate precedentemente; questo però implica il fatto che si presentino numerosissimi limiti, non sempre superabili: secondo al legge sulla caccia, per esempio, sia la pratica del bird-control che delle esibizioni al pubblico sono sempre ILLEGALI poiché praticate in periodi, orari, luoghi dove la caccia non è consentita e, inoltre, molto spesso, i falconieri stessi non sono in possesso di regolamentare porto d’armi e licenza di caccia. È possibile superare questo limite accordandosi di volta in volta con le Province ed ottenendo degli speciali permessi per il volo libero dei falchi “a scopo addestramento”; falconieri che praticano esibizioni di falconeria o bird-control senza porto d’armi e licenza di caccia e senza questi speciali permessi di volo della provincia sono ILLEGALI. Il trasporto dei rapaci deve seguire le normative veterinarie e sul benessere animale citate in precedenza. Durante il volo libero dei falchi, sia per esibizioni al pubblico sia, soprattutto, per birdcontrol, non deve MAI verificarsi predazione, sia su specie “cacciabili” sia, soprattutto, su specie protette; i falchi utilizzati per queste applicazioni dunque devono essere correttamente addestrati con le tecniche di falconeria alternativa onde evitare che il loro istinto predatorio si manifesti su animali vivi. Infine, durante le esibizioni al pubblico, i falconieri (e gli organizzatori!) devono accertarsi che vengano rispettate le normative (locali o nazionali) sul benessere animale: spesso tali normative VIETANO di tenere gli animali legati e/o dentro i trasportini non adeguati e devono, di volta in volta, essere trovate delle soluzioni (deroghe, permessi speciali, soluzioni alternative, etc.).

 

 

Testi e foto © by Hyerax (hyerax@gmail.com) e www.falconeria.info

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