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 Falconeria pratica

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Come si è già anticipato nel capitolo dedicato ai rapaci da falconeria, le forme di caccia col falco sono principalmente due, l'alto volo ed il basso volo. Di seguito descriveremo più in dettaglio queste due forme di falconeria.

 

1) Alto volo

La caccia d'alto volo viene praticata con rapaci appartenenti al genere Falco ed in particolare con i più "altani" (cioè specie che generalmente volano e cacciano a grandi altezze) come il Falco Pellegrino, il Girfalco e gli Ibridi. Esteticamente l'alto volo è molto più affascinante rispetto al basso volo, poichè consente al falconiere di assistere ad uno spettacolo piuttosto lungo e senza ostacoli alla vista. A differenza della caccia di basso volo, infatti, tutta l'azione di volo e caccia ha una durata maggiore nell'alto volo e avviene a cielo aperto, senza ostacoli alla vista. Il falconiere libera il cane sul terreno di caccia e quindi si muove a piedi seguendo gli spostamenti del cane fin quando esso non va in ferma; a questo punto il falconiere scappuccia il falco e lo lancia in volo: è importante quindi sia che il cane tenga bene la ferma per qualche minuto e sia che il falco riesca ad alzarsi in volo ad una altezza sufficiente in breve tempo; quando il falco è in posizione ben alta e pronto, il falconiere dà il segnale al cane di far involare la preda; a questo punto il falco si lascia andare in una picchiata ad alta velocità che termina con una "stoccata" con cui il falco colpisce la preda in aria lasciandola cadere tramortita o morta a terra. Non sempre il falco riesce a fare una picchiata a goccia ad alta velocità, ma può catturare la preda in una "scivolata", cioè una picchiata ad ali semiaperte e in direzione obliqua. La percentuale di successo nella caccia d'alto volo dipende dalla bravura del falconiere nell'addestramento del proprio falco e nella gestione dell'azione di caccia, dalla bravura ed esperienza del cane e del falco ma anche dall'esperienza della preda; tutte le prede hanno infatti delle innate capacità antipredatorie che permettono loro di evitare i predatori durante un attacco: le anatre per esempio hanno un volo estremamente rapido e veloce e sono in grado di scartare rapidamente cambiando direzione in modo repentino, esse inoltre tentano di rifugiarsi appena possibile al suolo in mezzo alla vegetazione per evitare di essere catturate dal predatore; i fagiani spesso restano congelati al suolo e preferiscono correre a terra piuttosto che involarsi. Spesso  quindi si ritorna a casa a mani vuote ma con tanta adrenalina perchè nella falconeria ciò che conta è il rapporto tra il falco e il falconiere e la vita all'aria aperta, e già il solo osservare il proprio falco volare alto e tentare una cattura a un selvatico da un posto in prima fila come quello del falconiere dà delle emozioni straordinarie.

                                             

 

 

 

2) Basso volo

Secondo le definizioni classiche della falconeria ai rapaci di basso volo appartengono fondamentalmente due sole specie, l'Astore e lo Sparviere, entrambi del genere Accipiter. Oggi però nuove specie di rapaci vengono usate per la falconeria, come le poiane (Harris, Codarossa, Comune) e, nel gergo dei falconieri italiani, anch'esse rientrano nella categoria dei rapaci di basso volo; per essere più precisi però bisogna dire che i veri rapaci da basso volo sono solo l'Astore e lo Sparviere, poichè la tecnica di caccia delle Poiane è leggermente differente; per questo motivo, per esempio, gli inglesi non distinguono tra rapaci di alto e basso volo ma tra rapaci dalle ali lunghe (longwings, che corrispondono ai nostri rapaci d'alto volo, cioè i Falchi), rapaci dalle ali corte (shortwings, che corrispondono ai nostri rapaci di basso volo, cioè Astore e Sparviere) e rapaci dalle ali grandi (broadwings, cioè le Poiane). Nel basso volo l'azione di caccia si svolge in modo fulmineo, una volta sul campo, quando il cane ferma una preda il falconiere lancia il rapace direttamente dal pugno all'inseguimento diretto della preda; generalmente questa tecnica di caccia viene usata in ambienti boscosi e ricchi di vegetazione, habitat tipici dei rapaci utilizzati (Astore e Sparviere) e dove essi possono garantire i migliori risultati; quindi l'azione di caccia si riduce a pochissimi secondi e spesso la vegetazione chiude la vista al falconiere che non riesce a seguire tutta l'azione di caccia. Le Poiane non sono propriamente dei rapaci  di basso volo, esse hanno ali troppo grandi e non sono adatte a partire dal pugno in inseguimento diretto, o comunque, in questa circostanza, non hanno la stessa accelerazione bruciante degli Accipiter.

 

 

Le Poiane cacciano in natura da appostamento o sfruttando il volo esplorativo in termica, lanciandosi poi in scivolate di inseguimento molto veloci, e solo raramente in inseguimenti in volo battuto. Le poiane di Harris cacciano in gruppo (l'Harris è l'unica specie di rapace sociale) e dunque bilanciano la loro lentezza con una caccia cooperativa in cui più individui collaborano insieme per cercare, stanare e catturare la preda. Astore e Sparviere invece possiedono tutta una serie di adattamenti per la caccia in ambienti chiusi, ricchi di vegetazione, sono quindi tipici rapaci "da bosco"; in natura è possibile spesso osservare sia l'Astore che lo Sparviere anche volare molto alti alla ricerca di prede o per spostarsi da una zona di caccia ad un'altra sfruttando le correnti termiche, ma la loro azione di caccia si svolge quasi sempre a pochi metri dal suolo, con un inseguimento ed attacco diretto delle prede; questi rapaci hanno ali molto corte e larghe che consentono loro ampia manovrabilità tra la vegetazione (immaginatevi un pellegrino che vola tra gli alberi con le sue lunghissime ali...avrebbe non poche difficoltà ad evitare gli ostacoli e a passare tra i rami); possiedono una lunga coda che garantisce elevata manovrabilità anche in spazi molto ristretti ed infine possiedono un sistema nervoso ad altissima velocità; e proprio il sistema nervoso molto particolare di questi rapaci li rende particolarmente "difficili" da gestire per il falconiere. Immaginate uno Sparviere appollaiato in appostamento su un ramo all'interno di un bosco, ad un certo punto, dalla fitta vegetazione spunta un pettirosso, ignaro della presenza del predatore: lo Sparviere deve individuare, identificare, lanciarsi in un attacco diretto e catturare la preda nel minor tempo possibile per non perdere l'occasione, ciò perché tra la vegetazione una preda (come il pettirosso di questo esempio) può apparire e scomparire molto rapidamente tra i rami e le foglie; ecco quindi che il sistema nervoso degli Accipiter funziona ad elevata velocità, essi non hanno tempo per "pensare" (sono l'opposto degli Strigiformi) ma devono agire d'istinto ed in tempi brevissimi! dal momento in cui le cellule della retina (coni e bastoncelli) dello Sparviere ricevono il segnale visivo e lo trasmettono all'encefalo che lo elabora e riconosce che quella è una preda, al momento in cui il cervello stesso invia il segnale elettrico ai muscoli del volo, passano pochi millesimi di secondo! Questa particolarità rende gli Accipiter particolarmente ostici da gestire in falconeria: sono rapaci nervosi, spesso incostanti, si agitano facilmente e si traumatizzano altrettanto facilmente. Ma la caccia di basso volo con gli Accipiter  è la forma di falconeria che garantisce i migliori risultati e difficilmente il falconiere a caccia con uno Sparviere o un Astore tornerà a casa con il carniere vuoto.

 

 

 

 

Testi e foto © by Hyerax (hyerax@gmail.com) e www.falconeria.info

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